Chi vi scrive, fino a qualche tempo fa, pensava che questo sito avesse ormai esaurito il suo scopo e l’unica ragione per continuare a tenerlo aperto fosse quella di non dimenticare quanto accadde a cavallo tra il 2007 e il 2008. Mai e poi mai avrebbe immaginato che, un giorno, potesse tornare d’attualità. Ebbene, cari lettori, ci risiamo! La provincia di Salerno, in un quadro emergenziale regionale di dimensioni bibliche, di cui tutti ne conosciamo i responsabili, a cominciare dagli amministratori fino ai cittadini di strada (si, anche loro), ha scelto nuovamente l’area di Serra Arenosa (e Terra Arenosa) come sito di stoccaggio dei rifiuti. A quale scopo, ci chiediamo, è stato riproposto un sito che, neanche 4 anni fa, era stato scartato a causa dell’elevato rischio idrogeologico? Sono forse stati aboliti i terremoti? Si sono esaurite le falde acquifere?  Badate bene, qui non si tratta del classico “non nel mio giardino”, i lucani non sono responsabili dei rifiuti della campania, anzi, più volte hanno accettato, non certo di buon grado, di smaltire parte della “monnezza” partenopea nelle fasi emergenziali e ora come ci ripagano? Con altra “monnezza”. Certamente non in suolo lucano, ma poco ci manca (questione di metri!) . Un po’ come un vicino d’appartamento che preferisce tenere il sacchetto della spazzatura sul pianerottolo anziché in casa propria.

Ma perché intestardirsi con Serra Arenosa? Il motivo è abbastanza ovvio, non è certo per la volumetria, che è abbastanza modesta, è per questioni di debolezza sociale e ripercussioni politiche. Una discarica in quel sito scontenterebbe principalmente due comunità: quella di Vietri di Potenza (PZ), il cui centro abitato dista poco più di un chilometro e quella di Caggiano (SA) che dista due chilometri. Parliamo di poco meno di 6000 abitanti (sulla carta), di cui una buona metà, mi riferisco ovviamente ai cittadini di Vietri, non ha neanche la facoltà di esercitare lo strumento democratico sugli amministratori della provincia di Salerno, né avrebbe diritto ad alcuna compensazione economica, come previsto dalla legge. Qualcuno direbbe “cornuti e mazziati”.

La provincia di Salerno riparte all’attacco e individua Serra Arenosa come sito per lo stoccaggio dei rifiuti campani. I sindaci di Caggiano e Vietri allarmati convocano un consiglio comunale congiunto, al quale partecipano molti altri sindaci dei comuni limitrofi e il presidente dell’Anci Basilicata, ma non i vertici politici della provincia di Potenza e della regione Basilicata. Un copione già visto! Tutto come tre anni fa! Nulla è cambiato. Il confine tra la regione Basilicata e la regione Campania è sempre lì, nel mezzo della cava dismessa. Poiché nessuna legge ha modificato i confini regionali, la “simpatica” provincia di Salerno vorrebbe nuovamente disfarsi dei propri rifiuti regalandoli alla Basilicata.

L’unica cosa che in questo momento potrebbe modificare il copione Serra Arenosa anno 2008, è un intervento tempestivo della regione Basilicata, al fine di far prevalere la sua sovranità nel suo territorio, evitando di tergiversare, così come fece nel 2008. Questa volta speriamo, anzi, pretendiamo che la questione Serra Arenosa venga archiviata con l’intervento delle istituzioni regionali e provinciali e che queste, in collaborazione con il comune di Vietri, bonifichino la cava affinchè nessuno debba mai scrivere il capitolo terzo su Serra Arenosa.

L’intero Consiglio provinciale ha approvato in data 20 Febbraio un documento, elaborato dalla quinta Commissione consiliare, con cui ha dichiarato la propria contrarietà alla realizzazione di una discarica di rifiuti in località Serra Arenosa e  ha impegnato il governo provinciale a produrre tutti gli atti formali per impugnare la legittimità della delibera della Provincia di Salerno. Stemma della provincia di Potenza
L’ Assemblea provinciale ha finalmente “partorito” la tanto attesa delibera che il comitato civico di Vietri chiedeva da oltre un mese. In merito all’ “iter sofferto”, riteniamo che in questo momento ciò che ci unisce è più importante di ciò che ci divide, pertanto salviamo il risultanto ottenuto e restiamo perennemente vigili. Apprezziamo la decisione della Provincia lucana di costituirsi parte in causa e confidiamo in un’ azione a tutela dei nostri interessi, risolutoria e tempestiva, vista l’ incombenza della scadenza ( 27 c.m.) dei tempi previsti per il ricorso all’autorità giudiziaria competente.

L’assessore all’Ambiente della provincia si Salerno, Angelo Paladino, sicuro delle sue convinzioni sul sito di Serra Arenosa, continua a preparare relazioni per dimostrare (ci chiediamo con quali tesi stavolta) l’idoneità dell’eventuale discarica.Angelo Paladino - Assessore all’ambiente della provincia di salerno Abbiamo appreso dai giornali che a breve presenterà a Napoli una nuova relazione tecnica preparata dal prof. Belgiorno con l’intento di dimostrare al commissario De Gennaro che Serra Arenosa sarebbe una discarica perfetta! Inoltre l’assessore, forte dell’esperienza nel ramo “monnezza”, critica l’operato del commissario asserendo che quest’ultimo stia facendo come i suoi predecessori e che alla fine del suo mandato l’emergenza sarà tutt’altro che risolta.
Nel lasciare il nostro ”beniamino” ai suoi sogni ci è giunta nota che la provincia di Potenza, per la seconda volta, ha deciso di non decidere. Speravamo, dopo una prima occasione mancata, che questa volta alle solite chiacchiere di palazzo seguisse un atto formale contro la discarica di Serra Arenosa, invece, eccezion fatta per qualcuno, non possiamo che constatare un’ indifferenza collettiva ai problemi “reali” dei cittadini che rende quest’istituzione, per lo meno ai nostri occhi, solo “uno spazio virtuale” dove far finta di fare politica.

Più di 100 persone di Vietri e Caggiano si sono date appuntamento a Serra Arenosa questa mattina. Le istituzioni, insieme ai cittadini componenti i comitati civici, hanno trascorso del tempo in uno scambio reciproco di sensazioni e stati d’animo all’indomani della tanto attesa pronuncia del Commissario.
A Serra Arenosa dopo la decisione di De Gennaro. In un clima di pacata serenità è unanime la volontà di rimanere uniti contro i deprecabili tentativi di mettere in fibrillazione, per l’ennesima volta, le popolazioni locali. In profonda contraddizione a quanto ammoniva nei giorni scorsi in merito alla pacatezza dei toni minata, a suo dire, da un presunto “populismo mediatico” l’assessore Paladino non perde occasione per attirare a se l’obiettivo. La più alta istituzione nell’ambito della gestione dei rifiuti campana, il commissario De Gennaro, ieri ha sancito i 3 vincoli inconfutabili in ossequio dei quali la decisione di installare una discarica in località Serra Arenosa non può aver fondamento tecnico e giuridico. Sembrerebbe che l’assessore Paladino abbia intenzione di controdedurre ai suddetti vincoli, ci chiediamo con quale tesi si possa negare la presenza dei centri abitati in zona.. Forse con una nuova unità di misura? E che dire del vincolo sismico, vuol forse dimostrare che i terremoti avvenuti nell’area non siano altro che il frutto di leggende paesane?
Scherzi a parte, a questo punto ci chiediamo seriamente cosa si celi dietro tanta “affezione” al sito di Serra Arenosa. Il solito e dimostrato mal’affare dei rifiuti o solamente gli ultimi colpi di coda di un uomo culturalmente e politicamente sconfitto?